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La qualità dell’aria compressa finisce nel piatto

La qualità dell’aria compressa finisce nel piatto è una affermazione che riassume chiaramente l’impatto di un aria compressa non adeguatamente trattata nella produzione, manipolazione e confezionamento di alimenti. Il contatto può avvenire in modo diretto o indiretto all’interno dell’ambiente produttivo.

L’aria ambiente aspirata da un compressore contiene già milioni di particelle inquinanti che, una volta compresse, si concentrano esponenzialmente. I principali contaminanti sono:

1 Idrocarburi : provenienti dall’ambiente in cui aspira il compressore o direttamente dal compressore.

2 Acqua e umidità: La compressione genera condensa. L’umidità nelle tubazioni crea l’ambiente perfetto per la proliferazione di batteri, muffe e funghi,

3 Particelle solide e ruggine: Polvere atmosferica, pollini e micro-scaglie di ruggine staccate dalle vecchie tubazioni dell’impianto finiscono per depositarsi sui prodotti finiti.

Regole e standard di sicurezza

Normativa ISO 8573-1: È lo standard globale che classifica la purezza dell’aria compressa in base alla quantità di solidi, acqua e olio consentiti. Nelle applicazioni a contatto diretto con gli alimenti viene solitamente richiesta la classe più stringente (Classe 1 o classe 0)

A livello internazionale la British Compressed Air Society ha creato un codice di condotta per l’utilizzo di aria compressa per alimenti che costituisce un ottimo GMP ( Good Manufacturing Practices) da utilizzare come linea guida. L’aria a contatto diretto od indiretto ( prima di un filtro sterilizzante dove necessario) deve avere una purezza almeno 1-2-1 secondo ISO 8573 -1 : 2010.

Le tecnologie di trattamento aria compressa Parker sono la soluzione al problema e rappresentano lo standard dei moderni impianti industriali. Qualità dell’aria compressa che si raggiunge con filtri a coalescenza per il trattenimento di particelle sino a 0,01 micron, essiccatori a ciclo frigorifero ed essiccatori ad adsorbimento con punto di rugiada -40C°.

Scegliere i prodotti Parker per il trattamento e purificazione aria compressa significa avere garanzia di un aria compressa certificata, prestazioni dei dispositivi verificate secondo ISO 12500 per i filtri e ISO 7183 per gli essiccatori. Filtri prodotti con materiali conformi a FDA Title 21 CFR certificati esenti EC1935/2004. Performance validate da Enti terzi.

Se sei un Plant Manager di una industria alimentare interessato , richiedi oggi stesso una eventuale mappatura dei punti critici alla mail dedicata a questo argomento : direzione@vinc.it

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